La seta: la storia di un tessuto elegante e ricercato, privilegio degli imperatori cinesi

 

Storia della seta: un filo continuo dall’antica Cina fino ad oggi

batik su seta - pannello ninfee - il giardino dell'acero rosso - camogliLa seta, tessuto pregiato, morbido, flessuoso e lucente origina da una fibra proteica di origine animale. E’ un materiale delicato ma al contempo elastico, robusto, anallergico. Una fibra tessile nobile per eccellenza, il più aristocratico di tutti i tessuti.

Si ottiene dal bozzolo prodotto dal baco da seta, in particolare dalla specie Bombyx mori, un baco che si nutre delle foglie del gelso (Morus). Nel corso degli anni gli allevatori hanno selezionato una specie il cui unico scopo è legato alla produzione di tale filato, infatti la farfalla è incapace di volare ed è in grado di deporre solo uova per originare un’altra generazione di bachi.

L’origine di questo ricercato tessuto risale alla Cina, circa 5000 anni fa, ad opera di Xi Ling Shi, moglie  dell’imperatore Huang-Di, anche se probabilmente la sua lavorazione si conosceva già nel 3000 a.C. Da qui la produzione della seta si sposta in altri paesi quali Asia, India, Persia, Corea, Giappone. In Europa la sericoltura ebbe inizio con l’impero Bizantino attorno al 550. L’Italia divenne il maggior produttore europeo di tale tessuto dal XII secolo. Il primato italiano venne conteso in Francia a Lione nel XVII secolo.

Il percorso che portava dall’Estremo Oriente agli imperi medio orientali, europei ed egiziani venne chiamato via della Seta, poiché da qui veniva trasportato questo bene così prezioso. Fu proprio questo tessuto ricco e costoso a far fiorire scambi commerciali e culturali.

La seta, uno dei più apprezzati e ricercati tessuti nel corso della storia, divenuto così popolare per le sue uniche qualità come la resistenza, la struttura porosa che rende il tessuto liscio e leggero che gli conferisce calore durante l’inverno e freschezza durante l’estate. Inoltre la sua struttura simil-prismatica permette di splendere alla luce.

Negli ultimi anni, a fianco della seta ottenuta dalle tradizionali colture di bachi si affianca la cosiddetta seta “non violenta” (organic peace silk o ahimsa)  ricavata da bozzoli in cui si consente alla larva di completare la metamorfosi e trasformarsi in farfalla. La filatura risulta più difficoltosa, a causa dell’uscita della farfalla dal bozzolo ed il filo è più spesso e più irregolare. Tale tessuto risulta meno morbido, ma comunque prezioso e costoso perché difficile da reperire. Il suo valore aumenta con l’aggiunta di pigmenti vegetali o ecocompatibili per la tintura.

 

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Storia del baco

Fibroina

Ahimsa